Noi siamo in due, ma nella creazione formiamo un solo binomio: un unico individuo che è espressione di una parte coerente di ciascuno di noi. Queste parti, affrontandosi l’una con l’altra divengono un’unica entità creativa, un eteronimo di natura complessa che ha certamente bisogno di essere chiamato con il suo nome proprio; al momento, però, le parti non hanno ancora raggiunto un accordo sul nome.

Dal 2013 presentiamo delle opere in co-creazione. Le forme artistiche che nascono in seno a questa collaborazione sono il riflesso delle nostre traiettorie personali più intime. Ogni creazione è concepita come un’esperienza, il cui punto di partenza è una riflessione sul modo di guardarci e di guardare il mondo oggi.

L’assoluta necessità di parlare di ciò che è attuale, scottante, che riguarda noi e il nostro mondo ci porta a essere entrambi narratori e personaggi delle nostre storie, i ricercatori e le cavie dei nostri stessi esperimenti. Da questa iper-presenza scenica prende vita un rapporto molto intimo con il pubblico che colloca la nostra ricerca nello spazio della totale condivisione.

 

Siamo artisti di teatro. Vogliamo approfittare delle nostre esperienze nel mondo dell’immagine digitale e delle nuove tecnologie per confrontarle al teatro. Parlare del nostro tempo della nostra società dell’ immagine è anche costruire un linguaggio scenico in cui i corpi degli attori e la loro presenza si fondono con il linguaggio delle immagini