Luca Carboni

Luca Carboni è nato a Bologna. Ha sempre sognato di vivere all’estero. Ha realizzato il suo sogno un anno fa. Oggi vive a Bruxelles. Diplomato al Piccolo Teatro di Milano, ha lavorato, tra i tanti, per registi come Luca Ronconi, Arthur Nauzyciel, Massimo Castri, Matthew Lenton, Tatjana Pessoa. È stato presidente, membro attivo e attore della compagnia Gli Incauti dal 2009 al 2015.
È membro del Saveria Project, un collettivo fondato a Bologna che promuove e produce lavori artistici contemporanei in Italia e all’estero. Dal 2010 ha intrapreso un percorso di ricerca e formazione sull’arte-video affiancandolo alla sua precedenze esperienza da attore e ideatore. Fortemente qualificato sull’arte-video, fotografia, effetti speciali, editing e gestione digitale del video-streaming per lo spettacolo, ha recentemente lavorato alla creazione video degli spettacoli La Baraque per la regia di Tatajana Pessoa (Thionville – Saarbrucken, 2015), The Yalta Game per la regia di Stefano Moretti (Teatro Piemonte Europa 2018), la performance Dulcinea di Saveria P. (Teatro Piemonte Europa 2019) e presto Dreaming State (Théâtre de Liège).

 

Gabriel Da Costa

Gabriel Da Costa è di origine franco-portoghese. Non è mai riuscito a scegliere un Paese Europeo nel qual vivere stabilmente. Temporaneamente risiede in Belgio, ha conseguito il suo diploma presso l’Institut National Supérieur des Arts du Spectacle et des Techniques de Diffusion (INSAS) di Bruxelles. Ha lavorato come attore, fra gli altri, per registi come Falk Richter, Emma Dante, Matthew Lenton, Ricci/Forte, Ingrid Von Wantoch-Rekowski, Sophie Maillard, Tatjana Pessoa, Caspar Langhoff, Daniel Barenboim, Wim Vandekeybus, Frédéric Fonteyne. Ha scritto e messo in scena in qualità di regista gli spettacoli Etal Urbain (Brussels Bravo Festival, 2012) e COMIDA (Théâtre Les Tanneurs – Brussels, 2013). È membro fondatore, co-direttore e artista del Collectif Novae di Bruxelles, che realizza performance, film e istallazioni video in Belgio e all’estero. Desidera contrastare, ma anche fondere, il teatro con altri mezzi di comunicazione (cinema, installazioni artistiche, IT) e ama osservare i risultati di questa contrapposizione, ma non ha pazienza con i computer.